Jamendo: saints or sinners?

[english version]

Jamendo, or as to speculate on artists’ dreams

open Letter

Jamendo is a reality well known in the field of music, as it represents the cutting edge of the universe of Creative Commons licenses, which is a different way of thinking about (or copyleft). In practice, the artist owner of the work under CC license is legally protected, but who listens, who plays not for commercial purposes, and even those who copy and distribute, do not need to pay any right, nor the artist nor a smoky society for the protection of copyright (read SIAE).
As you can imagine this results in a greater circulation of music, and not a small thing, a more ethical and dignified conception of art and those who dedicate themselves to it.
Jamendo, Creative Commons French music portal, was more or less the first and certainly the largest container of music “free”: every artist has its own page, which publishes its production, and is (or was) part of a community, composed of fans, reviewers, downloaders or simply friends, something similar to Facebook.
Personally, after five years of membership, I have come to have almost 9000 contacts, means 9000 people to whom I could communicate the release of a new album rather than the date a live …. definitely a good opportunity for those who do not have the means to rely on an “Official” records label. The artistic value of the compositions was laid directly from the viewers, they could give a vote, as well as write a review, to the individual album.
If the idea was and is great, financial management, as often happens, it was not too clever, and in 2010 began to turn rumors about a hole in the budget of the site of more than one million euro. The artists are concerned, try to organize, we also talked about tax themselves and make fundraisings.
When all seemed lost here comes a buyer, and things seemed to settle down…until the May of this year, when was born the new version of the portal, with all the changes desired by the new owners. The result: a site really bleak, full of bugs, slow, and with the community literally cut by 80-90%. Essentially, they deleted all the contacts called “friends” and only after fierce criticism and protests to limit the threat, they gave back the contacts of the reviewers, the downloaders and fans.
Try to think what would happen if Facebook administrators arbitrarily would delete most of your contacts.
People complained, and not a little, a lot of artists are gone away from Jamendo and the visits to the site have gone to the bottom (despite what has been said several times by management).
The implicit question is: why these choices potentially suicidal?
The answer seemed so simple and yet, with a little more information, things get less blurry. Some even say that Jamendo never had money problems: it has more than 12,000 customers PRO, and has signed a large contract with MusicMatic in 2010.
The business is, in fact, selling the songs to companies that deal with the music for ambiences, commercial activities, events, without having to pay additional royalties (thanks to CC). In this there is nothing wrong, except that the portal has been deliberately, and we know for sure, deprived of 90% of its “social” functions. We have been told that now the integration with Facebook is much greater and that we would have to use the social network for excellence for promotion … but I say: just consider us morons? How do I promote (also on Facebook) if the nearly 9000 contacts I find myself at 810? I can not even contact new friends, because the function is disabled, and my records are relegated to some remote corner of the portal where nobody can find them. This is despite in 2011 I have been for some weeks 11th in the overall classification of the audience (and those attending Jamendo know that is a good result).
Perhaps the old functions to maintain and optimize social beloved functions would require an update and expansion of the server, but this property is not interested … despite this there is always some artist who leaves his dreams of glory to Jamendo, thinking maybe to promote a different idea of ​​music, more free and democratic. BULLSHITS!
They are making money on our art, and we do not even know how many, the only things certain are these:

  • pick up just 150 euro for every artist is a hard business (just look at the complaints on the forum)
  • There is not, to my knowledge, a list of the songs in circulation sold by Jamendo.

Everything is very indefinite, not to mention the location of Jamendo:Luxembourg.

In conclusion:
THEY ARE TEASING US: THEY GIVE US SHIT AND SAY; “BELIEVE US, MAYBE ONE DAY IT WILL BECOME DELICIOUS CHOCOLATE”.

FORCE THEM TO HEAR OUR VOICE!!!!!!

Paolo – Liquid Frame

PS: No matter how ideas are good, if people who put them into practise are shabby.

http://forum.jamendo.com/index.php?p=/discussion/12000746/jamendo-saints-or-sinners#Item_1

http://www.facebook.com/?action=read&tid=id.378246968918044&sk=inbox

[italian version]

Jamendo, ovvero come speculare sui sogni degli artisti

 Lettera aperta

Jamendo è una realtà ormai molto conosciuta in ambito musicale, in quanto rappresenta la punta di diamante dell’universo delle licenze Creative Commons, ovvero un modo diverso di concepire il copyright (o copyleft). In pratica l’artista che compone sotto licenza CC è proprietario dell’opera ed è tutelato legalmente, ma chi ascolta, chi riproduce non a fini commerciali, e anche chi copia e distribuisce a sua volta non deve pagare alcun diritto, né all’artista né tanto meno a fumose società di tutela del diritto d’autore (leggi SIAE).
Come è immaginabile ne deriva una maggior circolazione di musica, e, cosa non da poco, una più etica e dignitosa concezione dell’arte e di chi vi si dedica.
Jamendo, portale francese di musica Creative Commons, è stato più o meno il primo ed è sicuramente il maggior contenitore di musica “libera”: ogni artista ha la sua pagina, in cui pubblica la sua produzione, e fa (o faceva) parte di una community, composta da fan, recensori, downloaders e semplici amici, un po’ come in Facebook. Personalmente, dopo 5 anni di membership, sono arrivato ad avere quasi 9000 contatti, significa 9000 persone alle quali potevo comunicare l’uscita di un nuovo disco piuttosto che la data un live….decisamente una bella opportunità per chi non ha i mezzi per affidarsi ad una distribuzione “ufficiale”. Il valore artistico delle composizioni veniva sancito direttamente dagli ascoltatori, che potevano dare un voto, oltre che scrivere una recensione, al singolo album.
Se l’idea era ed è grandiosa, la gestione finanziaria, come spesso accade, non è stata ugualmente felice; nel 2010 iniziano a girare voci di un buco nel bilancio del sito di più di un milione di euro. Gli artisti si preoccupano, cercano di organizzarsi, si è anche parlato di auto tassarsi e di fare collette.
Quando tutto sembrava perduto ecco arrivare un compratore, e le cose sono sembrate sistemarsi; questo fino a quando, nel maggio di quest’anno, è nata la nuova versione del portale, con tutte le modifiche volute dalla nuova proprietà. Risultato: un sito veramente gramo, pieno di bug, lento, e soprattutto con la community letteralmente mutilata del 80-90%. In pratica sono stati cancellati tutti gli amici e solo dopo feroci critiche e proteste al limite della minaccia ci sono stati ridati i contatti dei recensori, dei downloaders e dei fans.
Provate a pensare che cosa accadrebbe se gli amministratori di Facebook cancellassero arbitrariamente la maggior parte dei vostri contatti.
La gente si è lamentata, e non poco, molti artisti se ne sono andati e la visite al sito sono colate a picco (nonostante quello che a più riprese è stato detto dal management).
La domanda è implicita: perché queste scelte apparentemente suicide?
La risposta non sembrava altrettanto semplice e invece, con qualche informazione in più, le cose si fanno meno indistinte. C’è chi dice addirittura che Jamendo non ha mai avuto problemi di soldi: ha infatti più di 12.000 clienti PRO, e ha stipulato un grande contratto con  MusicMatic nel 2010.
Il business consiste, infatti, nel vendere i brani a società che si occupano della sonorizzazione dei locali, delle attività commerciali, di eventi senza che questi ultimi debbano pagare ulteriori diritti d’autore (grazie alla licenza CC). In questo non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che il portale è stato volutamente, e questo lo sappiamo per certo, privato del 90% delle sue peculiarità “social”. Ci è stato detto che ora l’integrazione con Facebook è molto maggiore e che avremmo dovuto utilizzare il social network per eccellenza per fare promozione… ma dico io: ci considerano proprio deficienti? Come faccio a fare promozione (anche su Facebook) se dei quasi 9000 contatti me ne ritrovo al momento 810? non posso neppure contattare nuovi amici, perché la funzione è disabilitata e i miei dischi sono relegati in qualche angolo sperduto del portale dove nessuno se li caga. Questo nonostante nel 2011 sia stato per qualche settimana 11° nella classifica totale degli ascolti (e chi frequenta Jamendo sa che non è poco).
Probabilmente mantenere e ottimizzare le vecchie funzioni social tanto amate avrebbe richiesto un aggiornamento e ampliamento dei server, ma questo alla proprietà non interessa…tanto c’è sempre qualche artista che affida i suoi sogni di gloria a Jamendo, convinto magari di promuovere anche un’idea diversa di musica, più libera e democratica. BALLE!!
Stanno lucrando sulla nostra arte, e non si sa neanche quanto: le uniche cose certe sono queste:

  • ritirare anche solo 150 euro maturati è per ogni artista un’impresa (basti guardare le lamentele sul forum, e le denunce)
  • non esiste, che io sappia, una lista dei brani in circolazione (s)venduti da Jamendo.

Tutto è oltremodo indefinito, senza dimenticare l’ubicazione fiscale di Jamendo: il Lussemburgo.

Concludendo:
CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO: CI REGALANO MERDA E CI DICONO CHE UN GIORNO FORSE DIVENTERA’ SQUISITO CIOCCOLATO.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!!!!

Paolo – Liquid Frame

PS: Non conta quanto le idee siano buone, se a realizzarle sono persone meschine.

http://forum.jamendo.com/index.php?p=/discussion/12000746/jamendo-saints-or-sinners#Item_1

http://www.facebook.com/?action=read&tid=id.378246968918044&sk=inbox

Jamendo: saints or sinners? ultima modifica: 2012-09-15T20:32:52+00:00 da liquidwo_paolo
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